You wouldn't limit the air you breathe. Why limit your readings?
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Read online the first chapters of this book!
All characters reduced
La supplica di Brahma - cover

La supplica di Brahma

Mariano Lamberti

Publisher: Graphe.it edizioni

  • 0
  • 0
  • 0

Summary

La supplica di Brahma è “la struggente preghiera mistica” con cui Lamberti si fa “macchina da scrivere dell’universo”. L’autore «trascrive il suo itinerario affettivo, le sue pene d’amore perdute, la sua personale scoperta delle quattro “sofferenze” della vita, proprio come il giovane principe Siddharta uscito un giorno dal palazzo reale della nostra autoillusione», perché “cogliere la bellezza del suo momento fiorito è la via della liberazione”. 
 
Mi strugge l’idea, seduto davanti al mare, 
che sono io quell’onda che ritorna uguale. 
 
Prefazione di Filippo La Porta

Other books that might interest you

  • Sai che botta fa un TIR quando cappotta - Versi sbandati e o racconti ribaltati - cover

    Sai che botta fa un TIR quando...

    Sergio Covelli

    • 0
    • 0
    • 0
    Scrivi vero o falso accanto ad ogni frase 
    due poesie coerenti sono sempre non contraddittorie 
    vero 
    due poesie logiche sono sempre ambigue 
    falso 
    due poesie connesse sono sempre dubbie 
    falso 
    due poesie conformi non sempre sono corrispondenti 
    falso 
    scrivi vero o falso accanto ad ogni frase 
    sì no no sì 
    verifica dell'obiettivo dopo aver letto questo libro 
    hai acquisito il concetto di poesia? 
    valutazione zero meno meno meno 
    sì no no sì boh?
    Show book
  • Nei boschi - Poesie dalle fiabe dei Grimm - cover

    Nei boschi - Poesie dalle fiabe...

    Stefania Zampiga, Liliana...

    • 0
    • 1
    • 0
    Non serve uscire di casa. 
    Resta al tuo tavolo. E ascolta. 
    Franz Kafka 
    Parafrasando Novalis, se lo scrittore di fiabe è colui che riesce 
    a vedere nel futuro, allora il racconto favoloso si srotola 
    come uno specchio dove ci riconosciamo nelle metamorfosi 
    altrui. Dove ritroviamo il mondo che ci circonda, con le 
    sue complessità e ingiustizie, con la sua assurdità e sorpresa. 
    Proprio in questo allenamento al vivere risiede il ruolo 
    fondamentale, anche oggi, della fiaba, come momento 
    politico di costruzione di un progetto culturale.
    Show book
  • Il servitore di due padroni - cover

    Il servitore di due padroni

    di Carlo Goldoni

    • 1
    • 13
    • 0
    L’opera venne composta nel 1745 in forma di canovaccio per desiderio di Antonio Sacchi – celebre attore noto per la personificazione della maschera chiamata Truffaldino – ancora improntata sull’improvvisazione.
    Con le versioni successive Goldoni preferì la forma del copione così come prevedeva la riforma messa in atto dallo stesso autore.
    Il protagonista è Arlecchino che fa da servitore a due diversi padroni ingannando entrambe le parti e creando equivoci, al solo scopo di mangiare a sazietà.
    Show book
  • La virtù di Checchina - cover

    La virtù di Checchina

    Matilde Serao

    • 0
    • 0
    • 0
    "La virtù di Checchina", capolavoro della Serao, fu pubblicato, secondo le abitudini del tempo, prima a puntate sulla "Domenica Letteraria", quindi in volume. Nonostante qualche critica iniziale e un certo scetticismo, alimentato dalla stessa autrice in lettere private, "La virtù di Checchina" è uno dei testi più riusciti di Matilde Serao, un racconto borghese gradevole e coinvolgente, in cui l'innata simpatia della sua protagonista, i suoi ostentati timori, i "vorrei ma non posso" che ne animano di continuo le azioni e le esitazioni, riescono a creare una naturale empatia con il lettore che pur lasciandosi scappare magari più d'un sorriso dinanzi all'esibita ingenuità della donna, non può che divertirsi a sospirare e cospirare con lei, nella ricercata realizzazione di desideri tanto comuni quanto umani. 
    Ne è protagonista la giovane e piacente Checchina, sposata ad un medico avaro ed insensibile che non la comprende. Ormai rassegnata ad una vita grigia e monotona, Checchina riscopre la gioia grazie alle attenzioni di un marchese, invitato a cena nella loro casa dallo stesso marito. Decisa a concedersi, la ragazza riuscirà a risvegliare la sua femminilità assopita.
    Show book
  • La Scoperta de l'America - L'Antico Caffè Greco di Roma - cover

    La Scoperta de l'America -...

    Cesare Pascarella

    • 0
    • 0
    • 0
    «Cosi, riunendo la precisione della forma metrica alla precisione del linguaggio, io ho potuto fare un'opera che è stata intesa parte a parte (e io lo so, perché recitando i miei sonetti vedo in volto i miei uditori) a Napoli come a Roma, e sarà intesa parte a parte a Milano come a Venezia» (1894) Un "petit chef-d'œuvre", un piccolo capolavoro, come giustamente scrisse Henri Montecorboli presentando ai lettori francesi quello che in Italia fu il caso letterario dell'anno 1894, il poemetto di Cesare Pascarella (1858-1940) che in una incantevole e coerente sequenza di cinquanta sonetti racconta in romanesco "La scoperta de l'America"; o meglio: la sua storia magistralmente riletta e narrata in un'osteria, tra la bevuta di un bicchiere e un altro di vino, da un "Romano de Roma" in un misto, rimasto inconfondibile, di erudizione sui generis e di ironica, sagace e malinconica fantasia popolare. SOMMARIO: Un "petit chef-d'œuvre", un piccolo capolavoro... - La scoperta dell'America - Il Caffè Greco - Villa Gloria. LETTURE CRITICHE Ugo Ojetti, Colloquio con Cesare Pascarella - Dino Mantovani, Poeti romaneschi: Cesare Pascarella - Henri Montecorboli, Un poème italienne sur la découverte de l'Amérique - «Caras y Caretas» (Buenos Aires, 1899). OPERE GIOVANILI Er Fattaccio - Cose der monno - Er morto de campagna - La serenata - Sonetti - LE COLLANE "IN/DEFINIZIONI" E "CON(TRO)TESTI"
    Show book
  • Compagni di sangue - cover

    Compagni di sangue

    Bobo Rondelli

    • 0
    • 0
    • 0
    Bobo Rondelli nasce a Livorno il 18 marzo 1963 (così dice su mà). Per non fare il muratore, lavoro di suo padre, s’inventa cantante, attore, giullare, etc, etc, etc, anche se lui si autodefinisce PRENDIPERILCULISTA di professione. Suo nonno materno, artista, grande ballerino di trincea, dove si esibiva scansando fucilate nemiche, scrisse il musical Se mi becchi non vale. Il nonno paterno, cantante di miniera dandosi il ritmo a colpi di piccone scrisse le canzoni: “Sono il negro del carbone” e “Bimba mia c’ho la silicosi”, edizioni Sanatorio Records. La nonna faceva la serva nelle ville dei signori. Lo zio Berto, di cui porta il nome, fu un grande performer di bestemmie in gramlot emiliano, che improvvisò prima di essere fucilato (testi andati perduti). Il padre è morto prima della pensione, il fratello lo arresterà perché è un finanziere, la madre lo sopporta ancora, la moglie non più, i figli lo picchiano. Di antica stirpe nobile gibbonica di sangue marrone, ha da tempo fatto richiesta senza ancora ottenere la pensione, perché lui è quello che ha “picchiato la testa” (come l’amico-regista Paolo Virzì, forse mosso a compassione, ha raccontato nel documentario “L’uomo che aveva picchiato la testa”). Questa è la versione “trans” (con tagli e aggiunte) del suo primo libro: “Compagni di sangue”, «che se lo voi te lo ’ompri, di sicuro ’un lo pòi masterizzà e spendi di più a foto’opiallo», così direbbe lui.
    Show book