"There is more treasure in books than in all the pirates' loot on Treasure Island." - Walt Disney
Add this book to bookshelf
Grey
Write a new comment Default profile 50px
Grey
Subscribe to read the full book or read the first pages for free!
All characters reduced
Il Killer della Rosa (Un Mistero di Riley Paige — Libro #1) - cover

Il Killer della Rosa (Un Mistero di Riley Paige — Libro #1)

Blake Pierce

Publisher: Blake Pierce

  • 0
  • 7
  • 0

Summary

I cadaveri di alcune donne, uccise in modi grotteschi, sono ritrovati nelle campagne della Virginia.
Non sembrano esserci soluzioni e viene coinvolta l’FBI ma anche i federali sono disorientati. 
Un pericoloso serial killer è a piede libero e non si vuole fermare. Gli agenti sanno che uno solo, tra loro, è in grado di risolvere il caso: l’Agente Speciale Riley Paige.

Riley è in convalescenza dopo l’incontro con il suo ultimo serial killer e, sapendola ancora debole, l’FBI è riluttante a ricorrere alla sua mente brillante. Nonostante tutto, Riley, bisognosa di combattere i suoi stessi demoni, torna in campo; si ritrova a frequentare l’inquietante ambiente dei collezionisti di bambole, entra nelle case di famiglie distrutte e finisce per penetrare nei meandri più oscuri della mente del killer.  

A poco a poco, Riley capisce di avere di fronte un assassino più complicato di quanto avesse immaginato. 
In un’incalzante corsa contro il tempo, si ritrova spinta al limite: rischia di perdere il lavoro, la sua famiglia é in pericolo e i suoi nervi rischiano di crollare .

Riley Paige ha accettato di seguire di nuovo un caso ed è determinata a risolverlo a qualsiasi costo. 
Ne è ossessionata, si ritrova ad esplorare gli angoli più oscuri della sua stessa mente, mentre il confine tra cacciatore e preda si assottiglia sempre di più. Con una serie di incredibili colpi di scena, il suo istinto la guidano ad una soluzione, che nemmeno Riley avrebbe mai immaginato. 

Giallo psicologico che lascia senza fiato, IL KILLER DELLA ROSA segna il debutto di una nuova affascinante serie — e di un nuovo amato personaggio — che vi terrà attaccati alle pagine fino a tardi.

Il Libro #2  nella serie di Riley Paige sarà presto disponibile.

Other books that might interest you

  • Baciamo le mani - cover

    Baciamo le mani

    Vittorio Schiraldi

    • 0
    • 0
    • 0
    I tempi erano cambiati ed era nata un mucchio di gente senza più rispetto. Nella malinconica consapevolezza dell’ultimo vecchio Don, che assiste alla lenta decomposizione del suo mondo e nella disperata ribellione che gliene deriva è la chiave psicologica di questo romanzo che demolisce le più tradizionali oleografie della mafia e i suoi protagonisti. 
    Baciamo le mani è però qualcosa di più di uno dei tanti romanzi sulla mafia che si pubblicano oggigiorno. Esso è la testimonianza autentica e spietata della profonda modificazione strutturale della società mafiosa siciliana all’avvento del gangsterismo, segna i momenti di un ricambio generazionale, a New York come a Palermo, ma è anche l’atto di nascita di un sistema diverso, un sistema senza più regole né principi, senza più miti è eroi, ormai affidato ai più brutali risvolti della violenza. 
    Baciamo le mani, infatti, è un libro amaro e violento, che oltre alla sofferta poesia dei personaggi che lo animano, rappresenta uno strumento efficace di conoscenza di una tra le più oscure e pericolose metastasi del corpo sociale. Ed è un romanzo che si legge tutto d’un fiato, fino all’estremo congedo dei suoi protagonisti che non vivono nella superficiale esaltazione, oggi ormai ricorrente, di un costume che si è già trasformato, ma restano inchiodati alla loro condizione di superstiti eroici e disperati in un mondo travolto dalla disumanità, un mondo che ha rinunciato ai vinti come ai vincitori per inventariare soltanto i sopravvissuti. Don Angelino Ferrante - questo capo di una mafia quasi istituzionale - vede trasformarsi la sua Famiglia a poco a poco, dispersa da uomini e avvenimenti che appartengono alla più sanguinosa cronaca dei nostri giorni, la vede sacrificata dall’obbedienza assurda alle leggi sulla quale l’aveva costruita ma non rinuncia alla propria dimensione umana, fino alla totale disfatta. 
    Disfatta che non ha nulla della resa ma è l’eroico rifiuto di un mondo nel quale egli stesso non ha più alcuna ragione di sopravvivere. 
    “Non c’è posto migliore per morire che laddove hanno già seppelito tutto di te stesso“ è la conclusione dell’Autore. 
    E tale diventerà infatti la scelta di quest’ultimo patriarca destinato a non avere più successori.
    Show book
  • Il diario lombroso e il killer dei musei - cover

    Il diario lombroso e il killer...

    Enzo Orlando

    • 0
    • 0
    • 0
    Il commissario Paolo Moretti della Sezione Omicidi di Torino, è un uomo dotato di esperienza, coraggio e senso pratico. Altezza 1,80, età 46, magro, capelli neri e un accenno di baffi e pizzetto. Dopo aver frequentato il conservatorio aveva iniziato a suonare la tromba in un quartetto jazz, esibendosi spesso nei locali. Avrebbe voluto intraprendere seriamente la carriera di musicista ma la morte improvvisa del padre lo pone davanti alla dura realtà e, in quel momento particolare della sua vita, non trova di meglio che entrare in Polizia. Moretti non ha smesso di coltivare la passione per la musica: nei momenti di stress lui tira fuori dalla custodia la tromba - regalatagli dal padre per il suo 18°- e si diverte a suonare assieme ai dischi (ne vanta una notevole collezione). Il suo cuore è segnato dalla perdita recente di sua moglie Luisa, uccisa da un colpo di pistola partito accidentalmente nel corso di una rapina in una farmacia di Torino. Nella sezione omicidi è entrato a far parte da pochi mesi un giovane 25enne di Salerno, Simone La Guardia, di aspetto niente affatto meridionale: biondo, occhi color nocciola, alto 1,85, robusto. Dopo aver fatto il volontario nell’Esercito per un anno, partecipa a un concorso in Polizia e lo vince. Simpatizza per le tesi “meridionaliste” esposte nel libro Terroni di Pino Aprile e di tanto in tanto si scontra con i colleghi torinesi, soprattutto quando la discussione vira sul calcio e sulle meraviglie della Vecchia Signora. L’investigatrice torinese Claudia Bonivènt ha 24 anni, fisico atletico - pratica arti marziali - capelli castani e occhi azzurri. È in polizia da 2 anni, ma già da quando era ragazzina sapeva di non voler fare altro. All’età di 10 anni, curiosando nella collezione di fumetti di suo padre, era rimasta folgorata dalle gesta della bella detective Modesty Blaise, protagonista dell’omonimo fumetto creato dall’autore inglese Peter O’Donnell. L’interesse per l’occulto e il mistero accomuna padre e figlia: il primo possiede l’intera collezione del Giornale dei Misteri, la prima rivista in Italia a occuparsi di parapsicologia, ufologia, esoterismo e discipline affini, lanciata nel 1971; la seconda ama i fumetti di Dylan Dog e i film horror. L’agente scelto Luca Brero, altro torinese “doc”, è un 64enne dal carattere duro. Fisico robusto, altezza media, aveva fatto parte, da giovane, dell’antiterrorismo. Non nasconde le sue simpatie per la Lega Nord. È molto incazzato perché, pur essendo prossimo alla pensione, l’entrata in vigore della riforma Fornero lo ha costretto a restare in servizio ancora per 2 anni.Per queste ragioni è insofferente un po’ verso tutti, ma principalmente con gli immigrati stranieri.
    Show book
  • Il paese sopra le nuvole (Michelangelo) - cover

    Il paese sopra le nuvole...

    Fabrizio Coniglio

    • 0
    • 0
    • 0
    Antonio, commissario in aspettativa, è un uomo che ha smesso di cercare risposte. La sua vita si trascina accanto ad una moglie preda della depressione per il rapimento del figlio, avvenuto molti anni prima. Naufraghi tra quattro mura, saranno destati da un evento che si profila all'orizzonte. Un vagabondo ed un libro diventano "deus ex machina" di questo romanzo giallo. La coppia prenderà il mare ancora, verso la salvezza o verso la "tempesta perfetta"?
    Show book
  • Tende rosse - cover

    Tende rosse

    Angelo Agnello

    • 0
    • 0
    • 0
    Giovanni ha diciotto anni, lavora in una bottega di frutta e verdura in un mercato popolare di Palermo, vive solo con la madre da quando il padre è stato allontanato per violenze. 
    Un giorno assiste all’inseguimento di due malviventi da parte di alcuni poliziotti e da quel momento la sua vita cambia, diventano involontario protagonista di un fatto si sangue di stampo mafioso.  
    Da semplice spettatore egli diverrà collaboratore di giustizia, spinto da un sentimento di ribellione alla cultura criminale di cui il mercato è intriso. Come una barca che gira una boa in alto mare, Giovanni vedrà in pochi giorni la sua vita del tutto stravolta.  
    Con Valeria, giovane ragazza ipovedente, vivrà un’intensa storia d’amore, esplosiva e sofferta, e si troverà a indagare, insieme a lei e a un amico libraio, sui misteri di un losco traffico della malavita, scoprendo, tra un colpo di scena e l’altro, che “l’inferno” può davvero esistere. 
     
    Un giallo avvincente in cui nulla accade per caso, in cui un mistero ha la capacità di innescare una catena di eventi imprevedibili che rischiano di rivelarsi molto pericolosi.
    Show book
  • Mistero in fondo al Lago - Il commissario Kluftinger al castello di Ludwig - cover

    Mistero in fondo al Lago - Il...

    Volker Klüpfel, Michael Kobr

    • 0
    • 1
    • 0
    Per il commissario Kluftinger doveva essere una tranquilla gita di famiglia sulle rive di un pittoresco laghetto di montagna. Voleva mostrare le bellezze naturali dell'Algovia
    alla nuova fidanzata, oibò, giapponese, del figlio. Insomma, tutto perfetto o quasi se non fosse stato per quel sub che giaceva in una pozza di sangue. Che ci faceva in pieno inverno, proprio lì dove le immersioni erano vietate da anni? E cos'era quel segno misterioso tracciato sulla neve? Per far venire a galla la verità, questa volta Klufti dovrà farsi largo nella nebbiosa coltre del passato.
    Show book
  • Il giudice e le streghe - cover

    Il giudice e le streghe

    Guido Pagliarino

    • 0
    • 0
    • 0
    Nell’anno 1530 Paolo Grillandi, giudice pontificio presidente del tribunale secolare di Roma,  svolge un’indagine sopra un torbido omicidio e un infame rapimento riuscendo, via, via, a illuminare oscure azioni di personaggi eccellenti dediti al satanismo, all’assassinio e alla sessualità più bestiale, e assicurando infine alla giustizia, ma non senza grave scotto personale, gli autori non d’uno soltanto ma d’una lunga serie di delitti, autori che, secondo i criteri legali del tempo, saranno da lui condannati a morte sul rogo; ma intanto lunga, pericolosa, non scevra di attentati alla sua vita è la strada che il magistrato deve percorrere per trovare le prove. Parallelamente egli si converte da spietato cacciatore di streghe a uomo di dubbio e di compassione in seguito a certe esperienze e incontri, in primo luogo grazie al giovane, coltissimo vescovo Micheli che, fra i pochi in quell’epoca tra gli ecclesiastici, combatte il fanatismo nel nome dell’amorevole Ragione divina. Nel clima della caccia alle streghe rinascimentale, tra vari colpi di scena fino alle ultime pagine, il lettore incontra, fra l’altro, un duello alla spada con il diavolo in persona, il sacco di Roma, filosofi e maghi gnostici, schiavi, briganti, santi e indemoniati, in un`Italia ormai prossima al Concilio di Trento, diversa da quella odierna eppure, per certi aspetti, simile. Agiscono nel romanzo, storico ma con aspetti polizieschi, grandi figure passate alla Storia e personaggi storici minori come l’avvocato Ponzinibio, avversario delle violenze attuate tanto dall’Inquisizione cattolica che dai tribunali religiosi protestanti e la cui immagine prelude, con grande anticipo, a quelle di avversari della pena di morte come il Beccaria; e figure reali come l’indemoniato Balestrini e il terribile inquisitore domenicano Spina. Lo stesso protagonista Grillandi è personaggio storico, anche se in realtà si trattò d`un fanatico avvocato accusatore di streghe e non d`un giudice pontificio. Fra i personaggi immaginari c`è Mora, giovane, sottomessa amante del giudice la quale nasconde tremendi, travagliati segreti, figura non secondaria visto che proprio da lei il magistrato riceve la piena soluzione del caso. Personaggi di fantasia sono inoltre l’ambiguo cavalier Rinaldi e il luciferino principe di Biancacroce, figura questa sempre incombente dallo sfondo e mai in primo piano come s’addice ai gran burattinai: una sorta di nascosto capo mafioso avente a suo vice il non occulto Rinaldi. Anche il vescovo Micheli è personaggio d’invenzione, tuttavia è immagine degli alti prelati realmente vissuti, Pole, Sadoleto e Morone che furono accusati d’eresia dall’Inquisizione perché predicavano la carità evangelica contro le violenze degl`inquisitori; e pure di fantasia sono i personaggi del parroco (piovano) di Grottaferrata, del sicario Trallo, dello spadaccino Fuentes Villata, del capo brigante e fratello di Marietta, del giudice Salati e del tenente Rissoni. Nel romanzo è richiamata la mentalità del XVI secolo, infatti, come gli storici ben sanno, nel guardare al passato bisogna tralasciare, il più possibile, il sentire contemporaneo, perché altrimenti si rischierebbero giudizi astorici; per esempio, la pena capitale, oggi, è normalmente giudicata cosa atroce, nel ‘500 e ancora per molto tempo era considerata ovvia punizione e si pensava che l’assassino pentito scontasse con la morte tutti i suoi peccati, salendo subito al Paradiso; così il personaggio del vescovo Micheli non arriva, pur nel suo idealismo, a opporsi alle condanne a morte di assassini, anzi approva la pena del rogo inflitta ai componenti la cosca criminale satanica scoperta e arrestata, verso la fine del romanzo, dal protagonista giudice Grillandi. 
    Nota per la traduzione: L`opera originale in italiano ha volutamente, in qualche luogo, parole arcaiche, però l`autore ne ha steso anche una versione identica ma nella quale le parole ant
    Show book