Junte-se a nós em uma viagem ao mundo dos livros!
Adicionar este livro à prateleira
Grey
Deixe um novo comentário Default profile 50px
Grey
Assine para ler o livro completo ou leia as primeiras páginas de graça!
All characters reduced
L’uomo che “surclassò” Sherlock Holmes - cover
LER

L’uomo che “surclassò” Sherlock Holmes

Autori Autori vari

Tradutor Luigi Siviero

Editora: Delos Digital

  • 0
  • 0
  • 0

Sinopse

Giallo - racconti (34 pagine) - Racconti di Anonimo (1927), Anyhow (1893) e Joseph Baron (1892) introdotti da Luigi Siviero 
 
 
 
Tre racconti tra la fine dell'800 e inizi del del '900. 
Il racconto, Intervista ideale a Sherlock Holmes, che è scritto da un autore anonimo che si firma “Anyhow” ed è impostato come una rocambolesca intervista a Sherlock Holmes, è palesemente fittizio e non ha obiettivi e pretese di verosimiglianza, tuttavia contiene degli elementi che lo riconducono nell’alveo di quelle opere in cui gli autori si muovono lungo il confine fra realtà e finzione, giocando sull’ipotesi affascinante che il detective di Baker Street non sia un personaggio totalmente immaginario. 
Il secondo racconto, Mio caro Holmes!, fu pubblicato in seguito all’uscita di Come ho fatto la mia lista sul «The Strand Magazine» del giugno 1927, dove Doyle si era accomiatato in maniera definitiva da Sherlock Holmes. 
Infine Joseph Baron, in L'uomo che "surlassò" Sherlock Holmes, apparve il 17 dicembre 1892 sul «Burnley Express», quotidiano locale britannico della regione del Lancashire. La pubblicazione della storia fu anticipata da un annuncio pubblicitario sui fascicoli del 10 e del 14 dicembre, nei quali si affermava che “il Dottor Doyle ha passato in rassegna il manoscritto di questa storia e l’ha giudicata con enfasi ‘buona’”. 
 
 
 
In ordine alfabetico i tre racconti propongono scrittori che si presentano come: Anyhow, pubblicato come Ideal Interview v. Sherlock Holmes) in «The Bohemian» nell'ottobre 1893; Anonimo, pubblicato cone My Dear Holmes!, in «Daily Express» il 25 giugno 1927; e Joseph Baron, autore e giornalista inglese attivo nel XIX secolo, principalmente noto per aver scritto questo pastiche intitolato The Man Who ‘Bested’ Sherlock Holmes, pubblicato sul Burnley Express del 17 dicembre 1892.
Disponível desde: 17/02/2026.
Comprimento de impressão: 34 páginas.

Outros livros que poderiam interessá-lo

  • Don Riboldi 1923-2023 - Il coraggio tradito - cover

    Don Riboldi 1923-2023 - Il...

    Piero Perone

    • 0
    • 0
    • 0
    Novembre e dicembre 1982: in migliaia marciano con il Vescovo di Acerra, mons. Riboldi. Manifestano con lui, con coraggio, contro la camorra e contro il suo potere. Molti, oggi, lo ricordano come il loro "25 aprile".
    Tra questi, l'autore.
    A cento anni dalla nascita di questo grande uomo di Chiesa, il libro ripercorre le tappe essenziali del suo impegno per la legalità e per la dignità umana. La sua fu una voce che si fece sentire in Parlamento, in dialogo (e in polemica) con i politici, ma anche in mezzo ai giovani, alla gente comune e faccia a faccia con i criminali che volevano imporre la propria autorità su ogni aspetto della vita sociale.
    La lotta di mons. Riboldi fu efficace? Non del tutto. Essa avviò una presa di coscienza indispensabile per i successi giudiziari contro la camorra, ma restò anche, in parte, inascoltata perché egli voleva una riforma del vivere civile di Napoli, di tutta la Campania e del Mezzogiorno. E questa non è ancora venuta. Oggi i luoghi del Vescovo sono tristemente noti come "Terra dei Fuochi", dimenticati dallo Stato e avvelenati da nuovi e feroci criminali. Simbolo di una lunga storia di coraggio e di grandi tradimenti.
    Ver livro
  • Il Viceré - Storia misteriosa di Vito Guarrasi l'avvocato del potere - cover

    Il Viceré - Storia misteriosa di...

    Francesco d'Ayala

    • 0
    • 0
    • 0
    Vito Guarrasi, professione avvocato. Poco noto ai più, ma al cospetto del quale si inchinavano quasi tutti. Perché Guarrasi era persona dai consigli indispensabili per chiunque volesse fare affari dalla Sicilia in su, dal secondo dopoguerra in poi. Un uomo pressoché "invisibile" alle cronache eppure capace di rimanere al centro dei passaggi decisivi che hanno segnato decenni di storia siciliana e italiana, e non solo, facendo del suo rapporto strettissimo con il potere un modo di vivere, fino a riuscire addirittura a incarnarlo, quel potere. Sempre nell'ombra.
    
    Guarrasi e la sua vita diventano in queste pagi­ne il filo del racconto del Paese, permettendo a Francesco d'Ayala di ripercorrere e comprende­re alcuni degli snodi più oscuri e cruciali della nostra storia recente. Da ufficiale di complemen­to non ancora trentenne, infatti, fu Vito Guarrasi a essere inviato ad Algeri per trattare l'armisti­zio con gli Alleati. Ed è solo l'inizio della lunga "carriera" di chi poi diventerà un testimone de­filato – e tuttavia fondamentale – degli equilibri post-bellici dell'Italia.
    
    Il suo nome compare poi sullo sfondo opaco delle vicende legate alla morte di Enrico Mattei, alla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro, al fallito golpe Borghese; oppure nelle vicende che hanno accompagnato le parabole di Michele Sindona e Roberto Calvi, arrivando a sfiorare i rapporti tra la politica dominata da Giulio Andreotti e la mafia dei corleonesi. Eppure l'avvocato Guarrasi è sempre scivolato via come la sabbia tra le dita, senza bruciarsi. Mai un processo, mai una condanna. Inabissato. Fino all'uscita di questo libro.
    Ver livro
  • Confessioni di un runner d'alta quota - Sull'ebbrezza della corsa in montagna - cover

    Confessioni di un runner d'alta...

    Dario Pedrotti

    • 0
    • 0
    • 0
    Montagne, sentieri e cieli azzurri, ma anche pioggia, sudore e fatica sono i protagonisti di questo libro che parla soprattutto dell'amore del suo autore per quel modo strano, e per molti inspiegabile, di andare in montagna che è farlo di corsa. Centinaia di chilometri e ore infinite fra salite ansimanti e discese a rotta di collo, narrati in presa diretta, senza prendersi troppo sul serio. Dalle sky-race ai trail, dalle sky-marathon agli ultra trail, dalle gare di orienteering agli allenamenti in in solitaria, il libro racconta le emozioni vissute lontano dal traffico e dai pensieri di tutti i giorni, con l'entusiasmo scanzonato di un adolescente ormai un po' in là con gli anni che ama vivere a 150 battiti al minuto.
    Ver livro
  • Un romanzo russo - cover

    Un romanzo russo

    Emmanuel Carrére

    • 0
    • 0
    • 0
    La follia e l'orrore hanno attanagliato la mia vita» scriveva Carrère presentando Un romanzo russo ai lettori francesi. «Di questo, e di nient'altro, parlano i miei libri». Un giorno, però, dopo aver concluso la stesura dell'Avversario, alla follia e all'orrore decide di sfuggire. Trova un nuovo amore e accetta di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato per più di cinquant'anni in un ospedale psichiatrico russo. Arriva così in una cittadina a ottocento chilometri da Mosca, dove tornerà poi una seconda volta, ad aspettare, quasi in agguato, che accada qualcosa. Qualcosa accadrà: un delitto atroce. La follia e l'orrore l'hanno dunque «riagguantato». Anche nella vita amorosa: un racconto erotico scritto per gioco, per «fare irruzione nel reale», precipita lui e la sua compagna in un incubo destinato a devastare le loro vite e il loro amore. Nel frattempo, il viaggio in Russia ha messo fatalmente in gioco le sue origini e il suo rapporto con la lingua della madre – e così Carrère comincia a indagare su quello che, non solo implicitamente, gli «è stato proibito raccontare»: la storia del nonno materno, il quale, dopo un'esistenza segnata dal fallimento e dalle umiliazioni, è scomparso nell'autunno del 1944, ucciso probabilmente per aver collaborato con l'occupante. «È il segreto di mia madre, il fantasma che ossessiona la nostra famiglia». Per esorcizzare quel fantasma lo scrittore compie «un oscuro percorso nell'inconscio di due generazioni», che lo porterà alla resa dei conti con un retaggio «di paura e di vergogna» e al tempo stesso alla riconciliazione con l'incombente genitrice – e marcherà la disfatta (sia pur soltanto provvisoria) di quel nemico ghignante, crudele e mostruoso che da sempre lo assedia.
    Ver livro
  • Io schiavo di Hitler - L'odissea di un giovane militare da Corfù al lager di Belgrado - cover

    Io schiavo di Hitler - L'odissea...

    Gino Marchesin

    • 0
    • 0
    • 0
    La rarissima testimonianza di un internato militare sulla resistenza contro i tedeschi a Corfù e sulla prigionia nel lager di Belgrado. L'odissea di un giovane ragazzo, dalla guerra contro i nazisti all'arresto, al trasferimento nei campi di lavoro e di concentramento nei Balcani, fino al lungo viaggio verso il ritorno a casa. Poi, gli anni del silenzio e del senso di colpa per essere stato costretto a lavorare per Hitler, diventandone così suo schiavo.
    Ver livro
  • Eccezionale e standard - Un'ipotesi sul personaggio del romanzo contemporaneo - cover

    Eccezionale e standard -...

    Maria Giovanna Stati

    • 0
    • 0
    • 0
    È ancora possibile rendere tipiche le esistenze eccezionali? Oppure bisogna rassegnarsi al fatto che la tipicità risiede oggi nella mediocrità? Da American Psycho di Bret Easton Ellis a L'Avversario di Emmanuel Carrère, fino a La natura è innocente di Walter Siti, questo libro indaga come il romanzo degli ultimi trent'anni abbia trasformato il personaggio tipico, sostituendo il rapporto tra generale e particolare, teorizzato da Lukács e posto come base della sua caratterizzazione, con uno schema dialettico e paradossale di eccezionale e standard. Figure tradizionalmente straordinarie, come serial killer, pluriomicidi e principi, finiscono per incarnare una mediocrità universale che li rende degni di essere raccontati. Muovendosi tra la teoria del romanzo e del personaggio e l'analisi testuale, il presente saggio cerca di rendere conto di questa metamorfosi, offrendo una nuova ipotesi critica su una categoria narrativa a lungo bistrattata.
    Ver livro